HÄNSEL E GRETEL – infanzia in guerra

Mercoledì 15 ottobre

ore 9:00, Artegna

Teatro Lavaroni

HÄNSEL E GRETEL – infanzia in guerra

In un contesto storico costellato di conflitti, Hänsel e Gretel ci raccontano l’esperienza di un’infanzia in guerra.

Regia di
Veronica Risatti

Interpreti
Laura Mirone, Veronica Risatti, Giulio Macrí (o Fanno Oliva)

Coreografie di
Fannj Oliva

Costumi di
Emily Scorzato

Luci e scene di
Andrea Coppi

Consulenza musicale/ editing di
Adele Pardi e Stefano Artini

Prodotto da
Bottega Buffa Circovacanti

Con il sostegno di
Fondazione Caritro

Genere
teatro d’attore

Durata
50 minuti

Età 7+ anni

Sinossi

Hansel ha sette anni, tanta fantasia e voglia di giocare.
Gretel ha dieci anni e si diverte a irrompere nei giochi inventati dal fratello, soprattutto quando si tratta di incredibili battaglie. Un giorno, mentre stanno combattendo uno contro l’altro, uno scoppio, forse di una bomba, si sente davvero

Chi è stato? –
chiede Hansel impaurito

Sono stata io! –
risponde Gretel tra paura e voglia di stupire il fratello
Riprendono a giocare, ma l’atmosfera tutt’ intorno è cambiata
Arriva il papà che li prepara per metterli in salvo. Hãnsel e Gretel credono che sia un gioco improvvisato e si divertono fino a che non si accorgono di essere stati lasciati al confine di un bosco.

Note di regia

Hänsel e Gretel – infanzia in guerra è uno spettacolo dedicato alla sperimentazione di linguaggi performativi per una nuova narrazione della fiaba. Si tratta di un allestimento che antepone l’uso del corpo e la semantica dell’azione alla parola. Abbiamo deciso di mettere in
scena questa storia con il linguaggio del teatro-danza per offrire un’esperienza teatrale
inclusiva che superi le barriere linguistiche e che raggiunga un pubblico più ampio e
diversificato possibile, evitando però qualsiasi tipo di retorica: scegliere le parole per
affrontare argomenti così delicati e complessi, soprattutto non vivendoli in prima persona, è
sempre molto rischioso. Narrare tramite il corpo e il movimento ci aiuta ad essere universali
e non giudicanti, ad evocare ambienti ed emozioni, invitando gli spettatori a “vedere”
oltre le parole.


Nel nostro contesto storico contemporaneo costellato di conflitti, scegliamo di raccontare la
vicenda tòpica di un fratello e una sorella abbandonati nel bosco in balia del proprio destino
per cercare di parlare di infanzia in guerra. La scena si presenta scarna di scenografia per
lasciare ampio respiro a dei corpi che scappano, attendono, si abbandonano alla stanchezza,
si svegliano a volte in un sogno, altre in un incubo. Hansel e Gretel sono un bambino e una
bambina abbandonati da un padre costretto a sperare che l’ignoto sia più sicuro della propria
casa. Il bosco di Hansel e Gretel diventa un’unica metafora di tutti quei mari e fiumi che
sono confini da attraversare per entrare in Paesi sconosciuti e, almeno in apparenza, più
sicuri. L’uccellino che li sveglia dal sonno in cui cadono per la fatica è metafora di
traghettatori che promettono un trasporto sicuro alla casa di marzapane, ovvero una terra
promessa che si rivela spesso un posto di lunghe attese e a volte persino di detenzione e tortura dal quale salvarsi.

Video trailer: https://www.youtube.com/watch?v=3arjoyMTyt0

Link alla pagina web: https://www.bottegabuffacircovacanti.it/spettacoli/hanselegretel.html

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