IL CORO DELL’ALBA

Martedì 14 ottobre

ore 17:30, Tarcento

Teatro Margherita

IL CORO DELL’ALBA

In un paesaggio sonoro e visivo in continuo mutamento, marionette dalle sembianze alate prenderanno vita per raccontare la storia

Con
Silvia Cristofori e Marzia Meddi

Drammaturgia di
Giada Borgatti

Regia di
Virginia Franchi

Prodotto da
Centro Teatrale MaMiMò

Scenografia e marionette
Alessandra Stefanini, Deda Artusi

Disegno luci
Marco D’Amelio

Musiche
Pier Giorgio Storti

Genere
figura narrazione

Durata
20 minuti

Età
6+ anni

Bollino Trallallero Pass

Sinossi

Diverse ore prima che il sole sorga, il
coro dell’alba ha inizio.

E’ un confuso cinguettare, ronzare,
stridere, zufolare, tinnire, trillare e
abbaiare di uccelli, che cantano allo
stesso tempo e più vigorosamente che
in qualsiasi altro momento della
giornata, come in una universale gara di
poesia, in cui ogni poeta urla
simultaneamente le proprie
composizioni.

Il Coro dell’Alba è un vero e proprio
strumento di comunicazione, con cui gli
uccelli, al mattino, decretano la loro
presenza, riconoscono le voci altrui e
soprattutto mantengono la coesione
sociale all’interno delle loro comunità.

Ogni mattina quindi, come un vero e
proprio coro, si accordano, si
sintonizzano e, insieme, si lanciano in
picchiata.

SPETTACOLO CANDIDATO A CRITICARE AD ARTE 2025

Note di regia

Il Coro dell’Alba è uno spettacolo immersivo che unisce il teatro difigura, il sound design e la proiezione visiva per raccontare l’affascinante mistero dell’entanglement tra tutti gli esseri viventi.
Attraverso la metafora degli uccelli e dei loro canti, lo spettacolo esplora la sinfonia dell’universo, dove ogni creatura è interconnessa e le sue azioni risuonano nell’intero ecosistema. Lo spettacolo segue il viaggio di uno stormo di uccelli migratori che comunicano e si orientano, connessi tra loro in un unico grande respiro. Le marionette, costruite con cavi e materiali naturali, si muovono sul palco come creature vive, emettendo suoni che diventano parte di un paesaggio sonoro, simulazione visiva dell’intreccio che, come un
abbraccio continuo, tutti ci lega.

Il progetto

Il Coro dell’Alba è uno spettacolo di teatro di figura rivolto a bambini e bambine dai 6 anni, un racconto poetico, un volo ad alta quota nelle vite straordinarie degli uccelli.

In un paesaggio sonoro e visivo in continuo mutamento, marionette dalle sembianze alate, prenderanno vita per raccontare la storia di un percorso collettivo, attraversando confini fisici e invisibili, in un susseguirsi di incontri, trasformazioni e scoperte.

Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio immaginifico, nel quale il pubblico è invitato a riflettere sulle connessioni invisibili che legano ogni essere vivente all’ambiente che lo circonda, e a scoprire come anche il minimo movimento possa influenzare l’intero ecosistema.

Gli uccelli diventano simbolo di unità e interconnessione, di un mondo che, pur sembrando diviso in molteplici realtà, è unito da un filo invisibile che li collega tutti.

Perché gli uccelli?

Il concetto di connessioni invisibili che uniscono tutte le cose nel mondo è il cuore pulsante
dello spettacolo.

Gli uccelli, durante i loro viaggi, non si limitano a essere separati da distanze fisiche, ma si trovano in un continuo stato di connessione con la terra, il cielo, e gli altri esseri viventi. Ogni
cinguettio, ogni battito d’ala, ogni variazione del volo sarà un frammento di voci che si
intrecciano con quelle degli altri.

Gli uccelli sfidano i propri limiti per natura, raggiungendo quegli spazi che sembrano
irraggiungibili, e ci invitano così a portare il nostro pensiero “oltre”, a superare i nostri limiti.
Volano in stormi e in queste situazioni di gruppo collaborano attivamente dimostrando il potere
che può avere la collettività, facendosi esempio concreto di solidarietà, anche tra uccelli di
specie diverse.

La loro varietà, la particolare intelligenza, acuta e sviluppata, i molteplici linguaggi e “dialetti”
che utilizzano, e quindi la profonda capacità comunicativa che hanno, rendono queste creature
la perfetta metafora dell’umanità, senza prendere in causa l’umano. E questo decentramento
dell’uomo, diventa essenziale per raccontare il legame inscalfibile che c’è tra tutte le cose
dell’ecosistema.

Ai nostri occhi raccontano l’umanità, attraverso l’animalità.

Link alla compagnia:https://www.facebook.com/p/Consorzio-Balsamico-100083184466175/

Link coproduttori : https://www.mamimo.it/